E' arrivata l'ora del Maestro

Il tempo è arrivato, tutti i segnali sono in ordine. Nel 2014 mi era stato raccontato che, oltre agli avvistamenti di ufo nel cielo (e siamo solo agli inizi), non saremmo riusciti a distinguere i buoni dai cattivi. Gli ultimi sarebbero stati protettivi, adulatori, lupi travestiti da pecore. Conoscendo i nostri punti deboli, ci avrebbero rassicurato e adulato, ci avrebbero persino parlato di amore, per farci salpare sulla loro "nave" - ancora oggi non so se fosse una indicazione letterale o una metafora, vedremo. Dopo giorni di oscurità, sarebbero arrivati dei salvatori, manipolatori travestiti da buoni. Chiesi come avrei potuto distinguere i buoni dai cattivi, e mi fu detto di seguire il cuore, di invocare l’Amore. Belle parole, e tanto allenamento, che ancora oggi non so se mi è bastato per imparare a discernere. Non ho mai voluto credere alle previsioni, proprio per non dare la mia energia a queste cose, tant’è che ancora oggi mi ripeto che tutto è benevolo, che tutto ciò ci sta portando a qualcosa di grandioso. Non so se sarà la nostra generazione a vederlo, ma visto che ci siamo incarnati in quest’epoca evidentemente siamo degli attori importanti per questo passaggio, ciascuno di noi, nel proprio “piccolo” che piccolo non è. E’ scoccata l'ora in cui non ci si può più appoggiare all'esterno, qualsiasi punto di riferimento vacilla, sia nel mondo ordinario, sia in quello spirituale, ed è un bene:

 il nostro compito è di far maturare la nostra saggezza interiore. Siamo spinti a recuperare la nostra sovranità. E’ ora di diventare grandi, in tutti i sensi. E' arrivata l'ora del Maestro.


Il Maestro però è interiore, poichè là fuori regna il caos: lontano dagli altri per non prendere il virus, o lontano da quelli vaccinati per non farsi contaminare (già ci sono in rete discriminazioni in tal senso da quelli che si ritengono risvegliati). Una separazione in un caso o nell'altro, sempre basata sulla paura, che va ad aggravare e a depotenziare il nostro organismo e la nostra connessione con l’Anima. La paura abbassa le nostre difese immunitarie per un semplice meccanismo di difesa che si attiva quando ci sentiamo attaccati: l’ipotalamo comunica l'allerta all'ipofisi che stimola le ghiandole surrenali a produrre cortisolo e adrenalina. Il sistema immunitario si abbassa perché è dispendioso, servono energie per attaccare o fuggire da qualcosa che in questo caso non è un leone, è invisibile e può stare anche nelle persone che amiamo... La mente vigile che è lenta viene sopraffatta dal subconscio molto più rapido, ma automatico e irragionevole, in quanto la maggior parte del suo contenuto si è creata nell’infanzia; il sangue irrora le estremità del corpo per consentire la fuga o la difesa, diminuendo così l’ossigenazione i nostri organi. In poche parole abbassiamo gli scudi e ragioniamo come bambini. Qualsiasi messaggio di paura, da qualsiasi fazione arrivi, anche dal più illuminato dei nostri guru, causa il meccanismo di reazione su citato, e non vale la pena di essere alimentato. Due fazioni si scontrano ma sono fatte della stessa pasta! Questa è l’occasione di trascendere la dualità, vivendo ciascuno la propria verità.

Dobbiamo rischiare di sentire noi stessi, prenderci la responsabilità delle nostre scelte. E possiamo sbagliare!

Ma almeno raccogliamo i risultati dei nostri sforzi, del nostro impegno a risvegliare il nostro maestro interiore. Le decisioni prese seguendo qualcun altro si pagano caro. Quando siamo noi a scegliere possiamo sempre dirci che abbiamo seguito il cuore, cosa ci dettava la nostra coscienza di allora, abbiamo ascoltato la nostra sottile voce interiore, facendo del nostro meglio. Quando seguiamo qualcun altro, o la massa, e poi ci rendiamo conto di non aver dato ascolto alla nostra anima, il trauma è lacerante, non irreparabile, ma lacerante. Possiamo perdonare gli altri, ma in genere siamo più lenti a tornare in pace con noi stessi, soprattutto quando non ascoltiamo il nostro intuito. Ne ho fatto esperienza diretta anni fa, ed è un tema che torna spesso in counselling: è questione di non delegare il proprio potere personale e smettere di averne paura!

Il Risveglio del nostro Maestro interiore è cruciale.


Questo passaggio non é di massa, di collettività, come vogliono farci apparire molti. E’ intimo, è verso la scoperta della nostra verità ultima come singoli. Gli effetti di tale scelta ci collocheranno con coloro in risonanza con noi. Col silenzio possiamo sentire la nostra anima, che è l'emanazione dell'Io Sono. E sì, fa male stare da soli in silenzio e non cercare certezze fuori, perché non essendo avvezzi sentiamo solo il vuoto che ci fa andare nel panico. Vediamo il vuoto e pensiamo di non avere risorse, nè risposte. Non è vero. È un vuoto iniziale, perché un vuoto della mente, ed è utile per far parlare lo Spirito. Continuiamo a meditare, da questo spazio emergerà la nostra personale verità. Siamo piegati ad incontrare Dio, a metterci in contatto con D’IO.

Sarà la scelta di ogni singolo a creare il gruppo, non il contrario.

So che molti di noi si sentono persi, ma da questo vuoto bisogna passare, bisogna chiedersi qual è la verità per ciascuno di noi e prendersi la responsabilità, diventare grandi, diventare adulti.

E ora i segnali dal cielo, si parla di avvistamenti, sono in mezzo a noi, non lo sono, lo sono sempre stati, dobbiamo gioire, dobbiamo avere paura, sono artificiali o autentici? Mi chiedo cosa ci importa se a “salvarci” siamo noi stessi. Se per salvarci intendiamo non la pelle, ma garantire a noi stessi la connessione con il Divino che vive in noi. Gli Esseri che vogliono la nostra libertà vogliono anche la nostra crescita e maturazione, poiché libertà necessita di responsabilità. Finché non diveniamo responsabili di noi stessi siamo deboli, dipendenti, manipolabili, e comunque incapaci di vivere liberi poiché necessitiamo sempre di una guida e di regole. E questa energia infantile attira energia dominante. Mentre, un vero Salvatore non salva gli altri, si salva e gli altri imparano a loro volta dal suo esempio. Rubate con gli occhi, fate vostri gli insegnamenti, attraversate il deserto e ne uscirete maestri di voi stessi.
Che moriremo è cosa certa, che evolviamo dipende da noi. Ricordiamoci cosa siamo venuti a fare qui.

Animo! La meta es el camino.

Michela


Michela Ruffino è consulente, scrittrice e formatrice, con approccio olistico. Per info www.michelaruffino.com.
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