I SOSTENITORI DELLA FREQUENZA

Non immaginatevi di dover fare chissà quali cose, imprese e grandi battaglie, pubbliche o private, in questo momento e nella vostra vita. Non tutti sono destinati a questo compito, ma tutti i risvegliati contribuiscono, all'interno del loro ambito peculiare, a sostenere l'umanità e l'inconscio collettivo. Siate miti se lo sentite, non c'é bisogno di grandi opere, ciascuno é già un miracolo quando riesce ad apparecchiare una tavola in Presenza, quando smette finalmente di giudicare e giudicarsi, quando é in pace con i propri bisogni: pensate che onda di Amore emana un essere così. Siamo tutti preziosi e figli prediletti, ed il nostro clima, il nostro modo di fare, i nostri interessi e talenti, sono esattamente i doni che Dio ci ha chiesto di custodire e di donare a nostra volta, seguendo la nostra personale frequenza e fragranza, guidati dalla nuova consapevolezza.
《La loro funzione è di ancorare la frequenza della nuova coscienza a questo pianeta. Li chiamo "i sostenitori della frequenza". Sono qui per generare coscienza attraverso le attività della vita quotidiana, attraverso le loro interazioni con gli altri, così come attraverso il "semplice essere". Così essi dotano di un significato profondo quello che sembra insignificante. Il loro compito é di portare una spaziosa quiete in questo mondo essendo assolutamente presente in qualsiasi cosa facciano. Vi é coscienza e quindi qualità in ciò che fanno, anche nel più piccolo lavoro. Il loro proposito è di fare qualunque cosa in maniera sacra. Poiché ogni essere umano é parte integrante della coscienza umana collettiva, essi hanno un'influenza sul mondo molto più profonda di quanto sia visibile alla superficie della loro vita.》(Eckhart Tolle, Un Nuovo Mondo, pg.254)
Che ciascuno occupi il proprio posto di diritto, nella forma e nel modo che più gli é naturale poiché questi é comunque espressione di Dio. C'é bisogno di tutti, così come siamo, anche silenziosi. Portiamo la Presenza nella nostra Natura, Dio si é compiaciuto in tutti, tutti noi.
Michela